Workout

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Vi sareste chiesti in un modo o nell’altro, che cazzo facessi tutto il tempo il quella botte di ferro alla deriva. Perchè ok leggere, disegnare, bere e fumare sigarette, però dopo un po’ si strippa se non si fa qualcosa di fisico. Infatti la storia ci insegna che l’ascetismo è prima di tutto fisico. Fortunatamente i marinai ne sono coscienti, e Jamal era piena di intrattenimenti del genere. Ping pong, palestra, sacco e addirittura una piccola piscina riempita di acqua marina ( con una temperatura terribilmente vicina allo 0 ).... Read The Rest →

BEBO, MIO PADRE E IL MIO MIGLIORE AMICO

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Mio padre, da giovane, ha speso il periodo più incredibile della sua vita in compagnia dei suoi migliori amici, Bebo e Moreno. Hanno condiviso quei viaggi che tutt’ora sono leggendari, attraverso l’America degli anni 70, con 300 dollari e una copia di “On the Road” di Kerouac in tasca. Hanno fatto il coast to coast in autostop, attraversando la California sul retro di un camion, finendo a la Baya del Muerto, sulla costa occidentale messicana, a fare surf, fumare e scrivere poesie. Poi sono cresciuti e anni dopo hanno figliato,... Read The Rest →

Moby Dick

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XXXVII • TRAMONTO ( La cabina, vicino alle finestre di poppa.  Achab si siede solo e guarda fuori ) Mi lascio dietro una scia bianca e torbida; acque pallide, facce più pallide, dovunque vada. Le onde invidiose si gonfiano ai lati per coprire la mia traccia. Facciano: ma prima Io passo. Laggiù agli orli del calice ricolmo, le ombre tiepide arrossiscono come vino. La fronte d’oro scandaglia l’azzurro. Il sole che si tuffa sceso lentamente dal meriggio, va giù. E la mia anima sale. Stanca dell’erta che non ha mai fine. E’... Read The Rest →

Oltre Gibilterra

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“Da qui iniziano i deliri. La terra ci abbandona all’orizzonte. E’ esattamente qui che vorrei essere, ho aspettato a lungo e finalmente sono arrivato. Finisce il mare, inizia l’Oceano. Cos’è l’acqua? L’acqua è un luogo ove i problemi dell’uomo affogano in toto. E’ dunque qui che sono venuto a risolvere i miei? No, il mare non è una soluzione, il mare è una condizione. “    

Clementino

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Questo è Clementino, uno dei personaggi principali di Jamal, il messman filippino al quale devo tutte le sbronze in alto mare (e badate bene che le sbronze in mare sono una cosa importante). Il suo vero nome è Ricardo Clementir, ma non ho potuto fare a meno di battezzarlo Clementino, che è diventato subito il suo nome acquisito – e, con mia grande soddisfazione, usatissimo da passeggeri ed equipaggio – per il resto del viaggio.  Oltre che i bicchieri di vino sottobanco, gli devo molto per lo spirito col quale... Read The Rest →

Approdo a Barcellona

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Dedicato al mio buon amico Serji Sanchez, che mi ha aspettato al porto di Barcellona nel quale non mi hanno dato il permesso di sbarcare. Davvero mi sarei buttato in mare pur di prendere una birra insieme, amico. Un giorno ci sbronzeremo per tutte le volte che non abbiamo potuto in passato, promesso.

Sketches

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Una delle prime cose che ti spiegano su un cargo è che la nave non possiede strutture adibite alla presenza di passeggeri, è in tutto e per tutto uno spazio di lavoro. Ergo bisogna stare attenti; si scivola, si stura la testa, si finisce in mare. Ci si può fare del male. Ma è in questo che sta il fascino del cargo: è una fabbrica nel mare. Tubi, cavi, ruggine, scale, grasso, lubrificanti, scintille, buio… poi ti giri e Bam! L’oceano. Che posto è mai questo? Come hanno potuto pensarlo?... Read The Rest →

Prime Considerazioni

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Ci sono altre volte invece in cui ti svegli e vedi questo. Queste sono le volte in cui la tua anima sale, e ti ringrazia di essere partito. Ci sono considerazioni che puoi fare solo in mare; è una cosa che impari in fretta, per questo le storie dei marinai sono liturgiche come i salmi della bibbia. Il mare e dio sono la stessa cosa. E poi, quando pensi di averne avuto abbastanza, senti un tuffo, ti sporgi dalla battagliola, e vedi i delfini. A quel punto pensi che è... Read The Rest →

Simbolismi

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Ho avuto modo di notare, negli interminabili momenti passati fra i container, grafiche bellissime attaccate alle lamiere. Ed ho scoperto con piacere che il panorama dei simboli marini non è cambiato affatto; le tradizioni rimangono ed ancore, caducei e fiaccole troneggiano sugli stipiti di quelle porte che un tempo erano di rovere, oggi di acciaio. Questo è il mio preferito, lo trovo geniale. 

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